Da sempre mi ha affascinato l’oriente, ma quando mi sono avvicinata per la prima volta al mondo della Cerimonia del Tè Giapponese,  avevo solo un’idea molto vaga di che cosa si trattasse.

Mano a mano che ho approfondito l’argomento, si è aperto davanti a me un mondo di eleganza e introspezione che mi ha colpito a tal punto che oggi sono qui a condividere con te alcuni frammenti di ciò che mi ha incuriosito di più di questa arte, che sono sicura interesserà molto anche te.

Partiamo quindi capendo prima di tutto che cos’è la cerimonia del tè, per poi scoprire alcuni dettagli di questa arte, che ci faranno intuire che la Cerimonia del Tè non è un semplice formalità, ma una pratica molto più profonda di quello che si pensa.

Che cos’è la Cerimonia del Tè?

La Cerimonia del tè è qualcosa che va molto al di là della semplice preparazione di una bevanda, è un rituale giapponese profondo, strettamente legato al mondo interiore di chi esegue e chi vive come ospite la cerimonia. Un mondo che viene plasmato e vivificato dal rito, che crea uno spazio di sospensione e di silenzio.

Ogni singolo elemento, il luogo dove si svolge la cerimonia, gli utensili utilizzati, l’abbigliamento dei commensali, ogni singolo gesto del cerimoniere, ogni cosa rappresenta un dettaglio importante e nulla viene lasciato al caso.

 

 

La stanza del tè

1. LA STANZA

La cerimonia viene eseguita in uno spazio ristretto, una stanza quadrata di poco più di sette metri, da cui si accede tramite una piccola porta che costringe a chinare il capo, in segno di umiltà e rispetto.

La parola chiave di questo luogo è essenzialità: la sua spoglia eleganza è simbolica e reale allo stesso tempo, permette infatti alle persone che vi entrano di entrare in una dimensione essenziale, dove possono liberarsi dalle identificazioni delle cose materiali, librandosi verso più alti valori spirituali.

Solo nel vuoto e nel silenzio,infatti, l’ospite ritrova se stesso nella sua dimensione più semplice.

 

All’interno della stanza si trovano il tokonoma (un’alcova sacra con un vaso di ikebana, una calligrafia e un okimono) e gli strumenti per il rituale, che vengono collocati sul tatami in base alla stagione e al tipo di cerimonia.

 

Ordine ed eleganza

2. LE PROCEDURE

La Cerimonia si svolge nell’assoluto silenzio dei partecipanti, dopo che questi si sono purificati prima di entrare nella stanza, possono accedere al luogo e prendere posto sul Tatami, accanto al padrone in ordine di importanza.

Prima ancora di servire il tè, si comincia mangiando il dolce, a partire sempre dall’ospite più importante.

Dopo il dolce, si prosegue poi con la preparazione del tè che viene servito al primo commensale, il quale si scusa con quello vicino perché beve per primo.

Quando viene servito il tè, il cerimoniere passa la tazza al primo commensale, ruotandola in modo che l’ospite possa vedere la parte più bella e finemente decorata di essa.

Allo stesso modo, come in un scambio che racchiude in se attenzione e gratitudine reciproca, una volta ricevuta la tazza, l’ospite gira nuovamente la parte più bella (chiamata shoumen) nella direzione del cerimoniere, in modo che esso possa godere della visuale migliore di questo oggetto.

Tutto il rito è composto da gesti fissi e lentissimi, una vera e propria tecnica di meditazione, strettamente legata al pensiero e alle pratiche Zen.

Mani sulla tazza del tè

3. LE TAZZE

Le tazze (tradizionalmente di tipologia “raku”) sono piacevoli al tatto e proprio come la stanza della cerimonia, ispirano serenità nella loro semplicità ed eleganza essenziale. Le caratteristiche di queste tazze sono state pensate nei minimi dettagli: infatti non sono perfettamente rotonde ma fatte in modo da essere tenute con entrambe le mani, come è consuetudine bevendo il tè. Il bordo superiore non è perfettamente liscio ma è ondulato, così da offrire una sensazione piacevole quando portato alle labbra.

 

Ikebana

4. I FIORI

Gli ornamenti della stanza sono di solito fiori e dipinti, tutti sono temporanei e disposti secondo regole di estetica.

I fiori vengono disposti secondo un ordine tradizionale preciso, a seconda delle stagioni.

I fiori sono così importanti che alle donne non è consentito profumarsi per la cerimonia, perché il loro profumo rischierebbe di “coprire i fiori e il tè”, rischiando di non poter godere delle loro naturali essenze.

 

Gli strumenti per il tè giapponese

5. I VALORI

La Cerimonia del Tè Giapponese si basa su quattro virtù, che si rispecchiano in ogni elemento, fase e gesto della cerimonia:

  • Wa (和), Armonia. Intesa come il distacco da ogni tipo di estremismo e presa di posizione, come la ricerca della neutralità.
  • Kei (敬), Rispetto. La cerimonia ci insegna a portare rispetto per ogni singola cosa ed individuo che ci circonda, con un sentimento di profonda gratitudine per la loro esistenza. Viene contenuta la totalità, per non identificarsi nella sola esistenza dell’individuo.
  • Sei (清), Purezza. Questo aspetto emerge soprattutto nel gesto di pulizia della stanza del tè, dove metaforicamente il soggetto “spazza” via i dubbi, le preoccupazioni ed i complessi per fare spazio al bello, l’ordine e l’armonia.
  • Jaku (寂), Tranquillità. Una serenità interiore che si raggiunge, ed amplifica, nella compagnia di chi partecipa al rituale.

 

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2018-04-09T01:02:55+00:00